venerdì 21 giugno 2013

Il "Post orgasmic blues" o "depressione post coitale"

"La mente è profondamente coinvolta in quanto riguarda il piacere sessuale. Mentre avviene, essa è abbastanza impedita di pensare ad altro. Ma dopo, quando il momento del piacere sensuale è passato, ne segue la più grande tristezza. Se questa non colpisce in maniera assoluta, comunque confonde e per qualche attimo offusca la mente" così, nel trattato sull'emendazione dell'intelletto, il filosofo Benedetto Spinoza spiegava la "depressione post coitale", o per dirla in modo più cool, il "post orgasmic blues" o per usare il termine tecnico "post orgasmic tristesse".
Uno di quei classici problemi con una diffusione altissima ed una documentazione scarsissima. Furoreggiano le pubblicazioni su impotenza e precocità, e nessuno parla del post orgasmic blues? Bene, lo facciamo noi!

Partiamo dallo spiegare di cosa si tratta. Non è una sindrome, nè tantomeno un problema "serio", ma una semplice reazione fisica del corpo umano. Come avviene: raggiunto il culmine del piacere sessuale, l'orgasmo, e concluso il rapporto, improvvisamente arriva un senso di depressione, di tristezza o nostalgia, che può durare da pochi secondi a qualche minuto, ed essere appena appena avvertito oppure portare addirittura al pianto. Pochi minuti e passa tutto.
Da cosa è causato? Non è una vera depressione, e non è nemmeno l'effetto di problemi di coppia o di problemi personali. Si tratta semplicemente di un calo improvviso delle endorfine, una sorta di "crisi d'astinenza" da quel picco di ormoni (endorfine, gli ormoni del piacere) che si scaricano in quantità nel corpo durante il sesso. Produciamo endorfine anche quando mangiamo cioccolato, quindi possiamo equiparare grossolanamente il "post orgasmic blues" al senso di colpa che proviamo dopo aver rubato la Nutella.
Come si cura? Non si cura, perchè non è un vero problema, ma soltanto una reazione fisica. Sarebbe come dire "quando metto un dito nell'acqua bollente mi scotto, come si cura?". Si può lavorare sui sintomi però. Per la scottatura acqua fredda e pomata lenitiva, per il blues, per quei pochi minuti che dura, coccole e rassicurazioni da parte del partner.
Questa reazione colpisce sia gli uomini che le donne, ma queste ultime sono in genere più sensibili, sia fisicamente agli effetti ormonali, sia personalmente alle emozioni, e quindi è molto più comune che una donna scoppi a piangere dopo l'orgasmo rispetto ad un uomo, anche se sarebbe perfettamente normale se capitasse anche ad un maschio.
Un'ultima considerazione, per i lettori uomini: se una donna si mette a piangere dopo il sesso, avete due opzioni: o è il post orgasmic blues, e quindi avete fatto un buon lavoro, lei ha avuto un forte orgasmo, scarica di endorfine e quello è l'effetto successivo. Oppure avete fatto un tremendo lavoro e lei piange per la tristezza di essere venuta a letto con uno come voi. Insomma, come per qualsiasi cosa riguardi le donne, può voler dire tutto o l'esatto opposto... "
Viaggiare nel tempo è troppo pericoloso. È meglio che mi dedichi a studiare il più grande mistero dell'universo... le donne!" Doc Emmeth Brown.

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